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Minerale dell'Anno 2018

Carmeltazite, minerale dell'anno 2018!


La commissione IMA (International Mineralogical Association) per i nuovi minerali, nomenclatura e classificazione ha scelto il suo minerale dell'anno 2018
La "gara" è stata serrata e c'erano molti contendenti degni, ma il vincitore è un vero gioiello (o almeno, è stato presentato come tale nei media).Il nuovo ossido complesso carmeltazite  (ZrAl2Ti4O11) forma inclusioni nere in cristalli di corindone blu ("Carmel SapphireTM") rinvenuti in rocce piroclastiche cretaciche e depositi alluvionali associati al Kishon Mid-Reach nel nord di Israele. Il suo nome allude alla località tipo sul Monte Carmel e i tre metalli principali nella sua formula (Ti, Al e Zr). 
La Carmeltazite è stata scoperta da William L. Griffin (Macquarie University, Australia), Sarah EM Gain (University of Western Australia), Luca Bindi (Università degli Studi di Firenze, Italia), Vered Toledo (Shefa Gems Ltd., Israele), Fernando Cámara (Università degli Studi di Milano, Italia), Martin Saunders (University of Western Australia) e Suzanne Y. O'Reilly(Macquarie University, Australia). Da quando la sua descrizione è stata pubblicata su Minerals (Griffin et al., 2018), il minerale ha guadagnato molta pubblicità online come "la gemma più nuova del mondo" (EraGem, 2019) e persino un "minerale extraterrestre più duro dei diamanti" (Flatley, 2019). Sebbene sia di origine perfettamente terrestre e non particolarmente di qualità gemma, il Minerale dell'anno 2018 contiene Ti3+, del tutto raro nell'ambiente geologico, e possiede una peculiare struttura cristallina ortorombica, che è lontanamente correlata all'impacchettamento compatto dello spinello. Forse ancora più notevole è l'associazione della carmeltazite con altri minerali a Ti3+ e carburi, che indica condizioni geologiche molto insolite nella loro origine vulcanica e promette nuove scoperte emozionanti in futuro.
12 febbraio 2020
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