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Monitoraggio meteorologico-glaciologico al Ghiacciaio dei Forni

La stazione del Ghiacciaio dei Forni (AWS UNIMI) è stata inserita ad inizio febbraio 2015 in un altro network del WMO (World Meteorological Organization), la rete CRYONET che vede compresi solo 40 siti glaciali attrezzati per misure in continuo sul Pianeta e di questi uno solo in Italia, il sito UNIMI dei Forni.
Qui infatti al monitoraggio meteorologico avviato nel 2005 si aggiungono le ricerche glaciologiche iniziate da Desio (variazioni frontali a inizio del secolo scorso), e proseguite da Smiraglia (bilancio di massa dal 1987) e dal suo gruppo fino ad oggi.
L'inclusione nella rete rappresenta un nuovo traguardo raggiunto da UNIMI e dal nostro Dipartimento e una possibilità di confronto e valorizzazione dei dati raccolti, con ricadute sicuramente anche in ambito didattico.
La strumentazione acquisita ad hoc per l'esperimento, dal 6 Maggio 2014  è andata ad implementare il parco sensori già in esercizio da 9 anni in questo sito di monitoraggio UNIMI.
Si tratta dell'ultimo importante traguardo raggiunto da questa stazione che già da 5 anni afferisce alla rete SHARE.
Il progetto SHARE (Stations at high Altitude for Research on the Environment) , sviluppato e gestito da EvK2CNR è visionabile al sito http://www.evk2cnr.org/cms/it/share/progetto/intro dove si trova anche l'elenco delle stazioni di monitoraggio tra le quali quella UNIMI dei Forni.   
Lo scopo del progetto SPICE  è disporre di dati di innevamento rilevati con diversi sensori e metodi in siti chiave del pianeta per confrontarli, capire l'affidabilità, la risoluzione e l'applicabilità dei diversi strumenti e predisporre linee-guida di validità generale. Le misure effettuate in siti remoti e poco accessibili e dove non si può disporre di alimentazione con corrente a 220V (come il Ghiacciaio dei Forni) sono di particolare interesse per trovare le migliori soluzioni logisticamente sostenibili ma anche scientificamente valide e applicabili in tutte quelle aree di alta montagna dove la tecnologia deve adattarsi alle condizioni non facili di lavoro. I risultati di questo esperimento potranno servire a migliorare i rilievi non solo sul ghiacciaio dei Forni ma anche sulle montagne italiane in quei siti sinora non oggetto di monitoraggio nivologico continuativo ma dove la neve comunque precipita abbondante e rappresenta pertanto una risorsa idrica non trascurabile che verrà rilasciata al disgelo contribuendo almeno in parte a mitigare i periodi siccitosi estivi.
Il Commissioning Report della Stazione Meteorologica è disponibile sul sito del Progetto WMO - SPICE:
05 febbraio 2015
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