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Sito Paleolitico Sudan

Si è conclusa la nuova campagna di scavo del sito Paleolitico di Al Jamrab, nel Sudan centrale, finanziata e coordinata dal Dipartimento di Scienze della Terra “A. Desio” dell’Università degli Studi di Milano, Centro Studi Sudanesi e Subsahariani e Università di Roma La Sapienza, sotto gli auspici del Ministero degli Affari Esteri, dell’Ambasciata Italiana a Khartoum e la Direzione per le Antichità e i Musei del Sudan.

Questo scavo, così come altre operazioni archeologiche su contesti più recenti, ha visto impegnati per alcune settimane geoarcheologi ed archeologi degli enti organizzatori, più specialisti provenienti da altre istituzioni italiane ed internazionali. Quest’anno, in particolare, le attività di terreno sono state coadiuvate da M. Meyer dell’Università di Innsbruck, chiamato a prelevare campioni di deposito archeologico da sottoporre a datazioni tramite luminescenza otticamente stimolata (OSL).

Le ricerche presso Al Jamrab si prefiggono di indagare in territorio sudanese una fase cruciale del passato, a cavallo tra Pleistocene Medio e Superiore, che ha visto Homo disperdersi dall’Africa verso l’Europa e l’Asia. Il sito di Al Jamrab è fino ad oggi il solo contesto stratigrafico conservato del Sudan centrale e sta permettendo non solo di capire numerosi aspetti culturali e tecnologici legati allo sfruttamento dell’area, ma anche di ricostruirne le variazioni climatico-ambientali del tardo Quaternario e di porle in relazione con la dinamica del popolamento umano.

In particolare, la campagna di scavo appena conclusa ha portato ad una notevole scoperta: la presenza di due distinti livelli di occupazione umana, uno riferibile all’orizzonte culturale definito Middle Stone Age (Paleolitico Medio), il secondo, più profondo e caratterizzato da una eccezionale concentrazione di bifacciali in posto, databile alla Early Stone Age (Paleolitico Inferiore). Tale complesso contesto stratigrafico rappresenta un unicum nell’Africa Settentrionale e apre nuovi scenari nell’interpretare la dispersione dei nostri antenati dalla Rift Valley verso l’Europa e l’Asia.

 

Figura 1. D. Usai e M. Meyer prelevano campioni per datazioni OSL da una delle trincee aperte presso Al Jamrab.

Figura 2. Un bifacciale trovato in posto nel deposito archeologico.

10 aprile 2017
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