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Cambiamento climatico e impatto antropico nell’arco cronologico dell’Olocene nelle zone Aride  

Mauro Cremaschi, Luca Trombino, Chiara Pizzi, Andrea Zerboni, Alessandro Perego

 

Nelle attuali zone aride, l’Olocene medio vede il declinare le precedenti condizioni di umidità in tempi e modi ancora poco conosciuti; ne risultò l’estendersi della fascia arida a scapito dei margini fertili e la nucleazione delle oasi. Le comunità stabilite nella fascia semi arida affrontarono questa nuova situazione adattando le strategie di sussistenza al nuovo ambiente, e anche le zone desertiche esterne alla regione fertile ed alle oasi continuarono ad essere frequentate e sfruttate con il conseguente impoverimento delle risorse ambientali (suoli, acqua, copertura vegetale) e accelerando l'esasperarsi delle condizioni desertiche. I cambiamenti dell'ambiente e dell'uso del suolo vengono studiati mediante seguenti casi di studio: il margine semi arido dell'area di Mishrife/Qatna (Siria), il deserto della Palmirena (Siria), i massicci montuosi del Messak Settafet e del Tadrart Acaus (Libia), i deserti sudanesi ed egiziani lungo la Valle del Nilo, le oasi di Niswa e Salut (Oman centrale).
Lo studio si svolge in stretta collaborazione con il Department of Antiquities di Tripoli (Libia), la Direction Générale des Musées di Damasco (Siria), l’Università di Roma La Sapienza, l’Università di Udine, l’Università di Ferrara e il CNR - IDPA.

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