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Cambiamento climatico e impatto antropico tra Olocene antico e medio (Atlantico e Subatlantico) in area Padana  

Mauro Cremaschi, Luca Trombino, Chiara Pizzi, Andrea Zerboni, Mauro Mele, Alessandro Perego, Cristiano Nicosia, Sara Pescio

 

La pianura padana nel corso dell’Olocene medio è soggetta a significativi cambiamenti climatici sui quali si innestano le vicende delle culture Neolitiche, dell’età del Rame e dell’età del Bronzo. Queste determinarono un progressivo sfruttamento dell’ambiente, mediante la sistematica deforestazione, il pastoralismo transumante e, successivamente, l’introduzione dell'agricoltura irrigua. I cambiamenti dell’ambiente e dell’uso del suolo vengono studiati mediante numerosi casi di studio spesso resi disponibili da operazioni di archeologia preventiva, tra i quali: la pianura alluvionale al margine dei conoidi pedemontani tra Parma e Reggio Emilia, la Terramara di Noceto La Torretta (PR) e il sito di S.Andrea di Travo (PC). Particolare impegno riveste lo scavo geoarcheologico nella  Terramara di Santa Rosa di Poviglio (RE), in corso da venticinque anni, nel quale sono venute in luce, oltre alle strutture urbanistiche (terrapieni, porte, quartieri abitativi), importanti strutture idrauliche, che informano dell’impegno delle popolazioni dell’età del Bronzo nella la gestione delle acque e di un significativo episodio arido che coinvolge la pianura padana, in corrispondenza di una fluttuazione climatica globale del tardo Sub Boreale. 
Lo studio si svolge in stretta collaborazione con la Soprintendenza archeologica dell’Emilia Romagna, la Soprintendenza archeologica della Lombardia, l’Università di Roma La Sapienza e il CNR - IDPA.

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